Missione di Monitoraggio Sito UNESCO “Venezia e la sua Laguna”

Dal 13 al 18 ottobre si è svolta la missione di monitoraggio disposta dall’UNESCO per valutare lo stato di conservazione del sito patrimonio mondiale “Venezia e la sua Laguna”. Il sito lagunare è attualmente sotto attenta osservazione da parte degli organismi internazionali che dovranno valutare in che modo l’Italia, quale Stato Parte della Convenzione UNESCO del 1972, risponde ai numerosi adempimenti prescritti a garanzia della conservazione dei valori universali del sito dal Comitato del Patrimonio Mondiale. Al centro della discussione è la complessità del sito in relazione a diversi aspetti di cui si ritiene dover valutare l’impatto sia rispetto al patrimonio culturale che alle risorse ambientali: turismo, infrastrutture, cambiamenti dell’ecosistema lagunare. In tal senso si colloca anche la missione condotta, dal 13 al 18 ottobre scorso, da esperti del Centro del Patrimonio Mondiale Unesco, di ICOMOS (International Council on Monuments and Sites) e del Segretariato della Convenzione Ramsar, impegnati in un intenso programma di sopralluoghi e incontri. La delegazione ha avuto l’opportunità di incontrare sia gli enti istituzionali preposti alla tutela del sito che i principali stakeholder attivi nel territorio. I numerosi incontri e sopralluoghi hanno inoltre permesso alla delegazione di comprendere i più rilevanti aspetti politici, socio-economici, culturali, ambientali e paesaggistici di Venezia e della sua laguna. Durante tutte le attività, la delegazione internazionale è stata accompagnata dal Comune di Venezia-Ufficio Sito Unesco (in rappresentanza del Comitato di Pilotaggio, soggetto di gestione del sito UNESCO composto da 21 enti competenti sul territorio), dal MiBACT- Ufficio UNESCO del Segretariato Generale (Focal Point per l'attuazione della Convenzione sulla protezione del Patrimonio Mondiale), e  dall’Ufficio UNESCO di Venezia. Gli esiti della missione saranno resi noti nelle prossime settimane. Gli esperti internazionali consegneranno infatti un report che contribuirà alle successive valutazioni degli organismi UNESCO. Il prossimo appuntamento in cui, presumibilmente, si discuterà del caso sarà l’annuale riunione del Comitato del Patrimonio Mondiale che si svolgerà in Turchia nell’estate 2016.