Un Merletto per l’UNESCO

6 aprile 2016 Comune di Venezia

Il Comune di Venezia aderisce al progetto di candidatura per il riconoscimento del merletto italiano come patrimonio immateriale dell’UNESCO. Punto di forza di questa candidatura è la sinergia tra la rete dei sindaci, la rete delle comunità del merletto e il coinvolgimento di varie fondazioni. I comuni che hanno aderito sono: Bolsena (capofila), Bosa, Cantù, Chiavari, Chioggia, Forlì, Gorizia, Meldola, L'Aquila, Latronico, Orvieto, Rapallo, Sansepolcro, Santa Margherita Ligure e Varallo Sesia.

Per il Comune di Venezia tale riconoscimento è di fondamentale importanza dal momento che l'arte del merletto ha origine in città, intorno al 1400. Una tradizione ancora viva grazie alla preziosa dedizione delle merlettaie di Burano, che operano con il merletto ad ago e quelle di Pellestrina che si caratterizzano per la lavorazione a fuselli. Un grande traguardo raggiunto assieme all’attiva collaborazione dei Musei Civici Veneziani che a giugno cureranno la “Biennale del Merletto. Arte, storia, innovazione”, occasione in cui verrà sottoscritto il protocollo d’intesa tra i sindaci dei comuni coinvolti.

Il progetto nasce dall’idea della prof.ssa Maria Vittoria Ovidi Pazzaglia, storica ed esperta dell'arte del merletto, Presidente dell'Associazione Bolsena Ricama che muove i primi passi nel 2013, sull'esempio dell’Atelier del merletto au Point d'Alençon (Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO nel 2010).

Salvaguardare gli elementi e le espressioni del merletto, promuoverne il suo valore, in quanto componente vitale della cultura tradizionale, assicura che tale abilità sia reciprocamente apprezzata dalle diverse comunità, gruppi e individui interessati a incoraggiare le relative attività di cooperazione e sostegno su scala internazionale.

Questo importante risultato è il punto di partenza per una collaborazione tra enti che rafforzerà la consapevolezza del valore del merletto veneziano, elemento vitale della cultura tradizionale delle isole promuovendone la loro fruizione. Grazie alla rete di promozione e valorizzazione attivata, ci sarà l’occasione per diffondere, a livello internazionale, le meraviglie custodite al Museo del Tessuto e del Costume di Palazzo Mocenigo e al Museo del Merletto a Burano.

Museo del Tessuto e del Costume. Palazzo Mocenigo

Museo del Merletto a Burano