Una calle, una storia: viaggio tra i toponimi veneziani alla scoperta del passato della Serenissima

Riscopriamo la storia dei toponimi veneziani.

I toponimi assegnati a Venezia sono stati attinti da diverse lingue come il latino, il francese, l’arabo. I numeri anagrafici sono progressivi, non terminano con la fine della via (calle), ma continuano per tutta l’estensione del sestiere; ad esempio il sestiere di Castello ha un’abitazione con il numero 6828. La toponomastica a Venezia viene espressa nelle tipiche scritte nere su sfondo bianco chiamate in dialetto nozioleti (piccole lenzuola).La maggior parte delle calli di Venezia ha nomi molto antichi e soprattutto curiosi, che possono richiamare mestieri, attività commerciali, la provenienza o il cognome degli abitanti, oppure spesso sono dedicati a Santi o alla Madonna. A volte poi il toponimo ricorda avvenimenti accaduti nei secoli passati. Nella Repubblica Serenissima, la lingua ufficiale per tutti gli atti legali e amministrativi, oltre che quella delle opere letterarie, era il veneziano che ritroviamo ancora oggi sui nizioleti che riportano i nomi delle calli.        
Riscopriamo l’origine dei nomi con un articolo pubblicato sul sito del Comune di Venezia (clicca qui per l'articolo)