UNITE4HERITAGE: Uniti per il patrimonio culturale

Risponde all’hashtag #unite4heritage la campagna lanciata il 28 marzo 2015 per diffondere la sensibilità riguardo l’importanza di proteggere il patrimonio dell’umanità.

“Uniti per il patrimonio culturale” è lo slogan voluto dal direttore generale dell’UNESCO Irina Bokova per questa iniziativa che si è sentiti il bisogno di creare dopo la recente, ampia e sistematica distruzione e il saccheggio dei Siti Patrimonio Culturale avvenuta in Iraq e in Siria negli anni recenti. La campagna invita tutti a mobilitarsi contro l'estremismo e la radicalizzazione celebrando i luoghi, gli oggetti e le tradizioni culturali di ogni angolo del mondo: gli attacchi contro il patrimonio culturale e la diversità sono anche attacchi contro le persone, i loro diritti e la loro sicurezza.

I punti cardine del movimento si possono riassumere in quattro principi:

  • educazione alla diversità culturale: la diversità è fonte di scambi, d'innovazione e di creatività e deve essere riconosciuta e affermata a beneficio delle generazioni presenti e future attraverso internet e l’utilizzo delle moderne tecnologie per informarsi e permettere l'ascolto, il dialogo e lo sviluppo di capacità critiche;
  • libera espressione culturale: la convenzione mira alla protezione e promozione delle diversità di espressioni culturali puntando l’attenzione sul fatto che il patrimonio culturale comprende anche forme immateriali come conoscenza, tradizioni e abitudini che devono essere salvaguardati a fianco del patrimonio materiale;
  • contrastare il traffico illecito: il traffico illecito di beni culturali è una minaccia non solo per il patrimonio, ma anche per i gruppi estremisti i quali potrebbero trarvi fonti di finanziamento. La convenzione ha portato alla formazione di una coalizione globale per garantire la protezione a livello di confini e l’attuazione di programmi di formazione e assistenza;
  • protezione verso le edificazioni: monumenti ed edifici storici costituiscono un legame prezioso con la storia e l’identità dei popoli. Il movimento quindi mette in luce anche la convenzione che prevede la tutela dei beni in caso di conflitto bellico.

L’Italia è già pronta con una formazione di restauratori, archeologi e tecnici scientifici guidati dai Carabinieri del nucleo tutela del patrimonio culturale preparati a intervenire rapidamente qualora fosse necessaria la protezione di monumenti e siti archeologici messi a rischio. Nel giorno della firma istitutiva della task force italiana nel contesto della coalizione globale UNESCO Unite4Heritage (avvenuta nel febbraio di quest’anno), il ministro Franceschini ha rivendicato la sensibilità e l’efficienza dell’Italia nella cura, tutela, salvaguardia del Patrimonio Culturale dichiarando come questa sia una delle eccellenze italiane universalmente riconosciute. Per il nostro Paese, ha aggiunto il ministro, questo patto assume anche una importanza strategica: “L’Italia si conferma una grande potenza culturale in grado di assumere importanti incarichi in ambito internazionale”.

Per maggiori informazioni:

UNITE4HERITAGE

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